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Moto3 e Moto2: piccole, grandi speranze

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1 Moto3 e Moto2: piccole, grandi speranze il Lun Gen 07, 2013 10:25 am

Penna

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La Befana è arrivata ieri premiando con dolci i bambini buoni e punendo con carbone i cattivi. Sicuramente sarà passata anche dai piloti, divisi logicamente fra veloci e lenti, riservando a ognuno la giusta ricompensa. Qualcuno sarà stato contento, altri meno, ma per tutti la buona notizia è che ormai la nuova stagione si sta avvicinando rapidamente e avranno un anno intero per confermare le proprie prestazioni o cambiare decisamente passo. I tifosi, da parte loro, incrociano le dita e sostengono il loro preferito, fremendo sul divano in attesa della prima luce verde. Gli italiani sono i sorvegliati speciali, soprattutto in Moto3, classe in cui possiamo contare sul maggior numero di iscritti (6) e fucina di talenti per il futuro. Da lì passano i futuri piloti della Moto2 (quest’anno ai minimi storici come partecipazione tricolore) e della MotoGP.

MOTO3: ARRIVANO I NOSTRI! – Cosa possiamo attenderci dal 2013 nella classe cadetta? Come non succedeva da tempo possiamo guardare al futuro con occhi positivi. Partiamo dal Team Italia, la squadra che ci ha dato più soddisfazioni nello scorso anno: Romano Fenati è senza dubbio il più atteso. All’esordio il cinghialino è partito in quarta, vincendo alla seconda gara, per poi perdersi nel corso della stagione. Niente di drammatico, la prima stagione serve ad imparare, l’ascolano ha la testa sulle spalle e l’intelligenza per imparare dai propri errori. Il suo più grande punto debole è stata la poca propensione al bagnato, ma l’inverno gli è servito per lavorare su questa pecca. Al suo fianco Romano avrà un nuovo compagno di squadra, quel Francesco “Pecco” Bagnaia che è cresciuto alla scuola spagnola alla corte di Alzamora. Le soddisfazioni in terra iberica non sono mancate e il piemontese può vantare i record di pilote più giovane ad avere vinto una gara e a ottenere una pole position.

Tutta tricolore anche la squadra su cui punta Fausto Gresini in Moto3, con il confermato Niccolò Antonelli nel ruolo di punta. Il pilota di Cattolica è forse l’unico ad avere sperato nelle feste natalizie di avere messo su qualche chilo. Il peso è stato infatti un grande handicap per tutta la stagione e la stazza da fantino lo ha costretto a guidare una moto zavorrata. Nel 2012 gli è mancato il podio ma ha fatto intuire in varie occasioni il suo talento, la prossima stagione sarà un esame importante per lui. Dividerà il box con lui, Lorenzo Baldassarri, dal punto di vista fisico l’esatto opposto di Niccolò. Il marchigiano ha vinto nel 2011 la Rookies Cup per poi emigrare anche lui in Spagna, correndo nella stessa struttura di Bagnaia, il Monlau Competicion.

All’appello mancano ancora due piloti: Alessandro Tonucci e Matteo Ferrari. Il primo non ha bisogno di presentazioni, dopo due anni con il Team Italia è passato a Caretta dove guiderà una Honda. Nella parte finale dell’anno ha dimostrato di essere cresciuto e il suo imperativo sarà quello di confermare i progressi mostrati, oltre ad adattarsi alla nuova squadra e moto. Ferrari è invece il fresco campione europeo e nel 2013 sarà anche lui su una FTR con i colori del team Ongetta. L’equilibrio è perfetto con tre piloti debuttanti e tre più esperti, le giuste premesse per una stagione che potrà offrire grosse soddisfazioni.

MOTO2: POCHI MA BUONI – Nella classe intermedia i protagonisti italiani non sono di certo molti, ma sono tutti di grande esperienza. Curiosamente militano tutti nello stesso team, la corazzata Forward, e guideremmo l’identica moto, la Speed Up. Simone Corsi, Mattia Pasini e il sammarinese Alex De Angelis non sono certo dei novizi e tutti e tre sono in cerca di riscatto. Corsi nel 2012 ha raccolto poco, qualche buon piazzamento ma nessun podio e un 11° posto finale, il peggiore mai raccolto in Moto2. Essere l’unico pilota sulla FTR non lo ha aiutato, ma il poliziotto romano è comunque chiamato a fare vedere quello di cui è capace e puntare alla sua prima vittoria nella classe intermedia.

Il 2012 di Pasini è un anno da cancellare, sulla Art del team Speed Master ha faticato e nel finale di stagione la squadra lo ha pure lasciato a piedi, un divorzio per niente consensuale. Quest’anno ricomincia da una classe in cui fino a oggi ha raccolto poco, ma con una grande voglia di riscatto. E le motivazioni possono essere più importanti del polso destro, a volte. Quello appena concluso non è stato un anno troppo felice neppure per De Angelis, lo ha iniziato con la Suter per poi passare in corsa alla FTR. Ha portato a casa un podio e una vittoria, stesso bottino del 2011 ma la posizione nella classifica finale è stata ben peggiore. Come se non bastasse, ha patito un brutto infortunio alla mano in Australia. Tanta voglia anche per lui di voltare pagina e puntare in alto. In fin dei conti, in Moto2 l’Italia non potrà puntare sulla quantità ma la qualità non manca di certo.


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